Bando VIII Concorso a tema di Quaderni costituzionali

Bando VIII Concorso a tema di Quaderni costituzionali
«Noi e loro. Libertà di espressione e dignità “degli altri”»
 

ATTENZIONE!!! – Il termine per l'invio dei contributi è stato prorogato al 31 luglio 2013 – ATTENZIONE!!!

La libertà di espressione è uno degli assi portanti del sistema dei diritti civili e politici e quindi “pietra angolare” del costituzionalismo liberaldemocratico. Perciò i suoi limiti costituiscono da sempre uno degli oggetti centrali del diritto costituzionale: su questo tema sono fioriti, in Italia e all’estero, numerosissimi studi ormai classici.

Tuttavia, negli ultimi tempi, questioni nuove si sono affiancate, e talvolta intrecciate, con quelle più consolidate. Non si tratta più soltanto di distinguere la libertà di manifestare le proprie idee da un “principio di azione”, come nell’istigazione, né di regolare l’uso dei mezzi di espressione, né ancora di limitare i contenuti dell’espressione vietando quelli che possono costituire un’offesa all’onore degli individui. Oggi si affaccia una nuova tipologia di limitazioni alla libertà di esprimere le proprie idee, limitazioni che non trovano la loro giustificazione né nell’interesse generale alla sicurezza pubblica, né nella tutela dei diritti fondamentali degli individui, bensì nella protezione del sentimento di particolari gruppi sociali. Ne sono un esempio tipico le leggi che colpiscono il “negazionismo” o le manifestazioni di omofobia, quelle che tutelano con sanzioni penali il sentimento religioso, la dignità etnica o l’identità culturale di gruppi minoritari o di interi popoli.

Il concorso a tema di Quaderni costituzionali vuole sollecitare i partecipanti a sviluppare le loro riflessioni con specifica attenzione a questi fenomeni. Si vorrebbe che venissero considerati i diversi aspetti che più interessano il diritto costituzionale: la rilevanza costituzionale degli interessi che si contrappongono alla libertà di espressione; i punti di equilibrio che devono essere perseguiti nel bilanciamento tra quegli interessi e questa libertà; l’eventuale peso che esercitano le circostanze di tempo, luogo e modo in questo specifico bilanciamento; il rapporto che può esistere tra la “verità” (anche scientifica) delle affermazioni incriminate e la compressione per legge della manifestazione del pensiero; la possibilità che le leggi vietino espressioni del pensiero per proteggere la particolare sensibilità di alcuni gruppi etnici o religiosi (come è sollecitato da alcuni per evitare, per es., le reazioni del mondo islamico a vignette o filmati satirici); la compatibilità di comportamenti o clausole contrattuali, a cui i gli editori o i provider possono ricorrere per evitare le reazioni non solo giuridiche di coloro che si sentono offesi, con la Drittwirkung dei diritti costituzionali. L’elenco non vuole essere esaustivo, ma solo tentare di meglio specificare l’ambito tematico del concorso.

Il saggio, che deve essere scritto in conformità alle regole generali della Rivista indicate nelle Informazioni per i collaboratori, non deve superare le 80.000 battute, spazi e note incluse; deve essere consegnato alla Redazione della Rivista entro il 31 luglio 2013, mandando il file via mail a Diletta Tega (diletta.tega@mulino.it).

La valutazione degli elaborati inviati sarà svolta, in forma anonima, da parte di una Commissione giudicatrice, alla quale partecipano solo alcuni dei componenti della Direzione della Rivista, che non conoscono, né hanno rapporti con i proponenti. Al vincitore del concorso, oltre alla pubblicazione del saggio nella Rivista, sarà consegnato un premio consistente nell’attivazione dell’abbonamento gratuito alla Rivista per una anno e un premio in volumi editi da “il Mulino” pari al valore di 500 euro. Oltre al vincitore, potranno essere pubblicati anche altri saggi ritenuti meritevoli dalla Commissione giudicatrice.