Genocidio. Dai giuristi la parola passa ai demografi? – P. Becchi
È difficile capire il perché alcuni dei giornalisti e degli opinionisti che, in Italia, godono di maggior credito si siano pubblicamente opposti, negli ultimi mesi, al fatto di chiamare “genocidio” ciò che sta accadendo a Gaza. Più che i motivi, però, interessano le argomentazioni che sono state portate a sostegno della tesi per cui parlare di genocidio sarebbe scorretto, improprio, e finanche pericoloso. Perché si tratta di argomenti che lasciano, quantomeno, perplessi.
