Recensione a G. Palombino, Il principio di equità generazionale. La tutela costituzionale del futuro, Mondadori-Le Monnier, Milano, 2022, pp. XIV-274 – G. Valentini
Il libro di Giacomo Palombino intitolato Il principio di equità generazionale, la tutela costituzionale del futuro esplora le fondamenta teoriche e le effettive modalità di realizzazione della tutela giuridica del futuro. Già dal titolo è resa chiara al lettore la prospettiva adottata dall’opera, che guarda al rapporto tra diritto costituzionale e tempo futuro. I prolegomeni espongono considerazioni su come il tempo, in particolare il futuro, sia un elemento fondamentale del diritto, in particolare del diritto costituzionale. Lo studio del principio di equità generazionale, dunque, non è limitato ad ambiti settoriali, pur emergendo dalla trattazione come i contesti del diritto ambientale e della spesa pubblica siano stati un terreno maggiormente fertile per il riconoscimento dell’equità generazionale come principio giuridico. La tesi sostenuta nel corso dell’opera porterà l’autore a concludere a favore dell’esistenza di un principio di equità generazionale nella Costituzione italiana. Come nel prosieguo esposto, tale principio crea in capo al decisore politico un obbligo, non solo morale ma anche giuridico di rango costituzionale, di curare anche gli interessi delle generazioni non ancora esistenti. L’organo preposto alla custodia dell’equità generazionale è la Corte costituzionale, organo di garanzia chiamato a sanzionare eventuali casi di irragionevole parzialità a favore degli interessi contingenti a discapito delle generazioni future.
